Gabriele Berto

Abogado e Dottore Magistrale in Ingegneria Meccanica

competenze tecniche e giuridiche incidenti stradali e infortuni sul lavoro

Sono laureato in ingegneria meccanica e in giurisprudenza, ovvero in due discipline normalmente distinte che, applicate in modo sinergico ai settori degli incidenti stradali e degli infortuni sul lavoro, consentono di esaminare ogni caso in una prospettiva tecnica e giuridica unitaria.

La scelta di affiancare la formazione giuridica a quella ingegneristica nasce dalla convinzione che, nelle materie ad alto contenuto specialistico, l’esame coordinato degli aspetti tecnici e giuridici possa offrire una comprensione più completa del caso. Una corretta comprensione e ricostruzione dei fatti costituisce infatti un elemento importante per il loro successivo inquadramento giuridico.

Dal 2001 al 2025, quale ingegnere meccanico iscritto alla Sezione A dell’Albo dell’Ordine degli Ingegneri di Rovigo, con il numero 835, mi sono occupato della ricostruzione di incidenti stradali e di infortuni sul lavoro.

Dal 2026 esercito con il titolo professionale di abogado, iscritto alla sezione speciale dell’Ordine degli Avvocati di Vicenza.

Mi occupo di incidenti stradali e infortuni sul lavoro caratterizzati da lesioni rilevanti, esiti permanenti, decessi, responsabilità contestate o questioni relative al risarcimento del danno di particolare complessità o rilievo.

Negli incidenti stradali e negli infortuni sul lavoro, l’inquadramento giuridico dipende generalmente dalla corretta comprensione degli aspetti tecnici. Dinamica, velocità, visibilità, comportamento dei veicoli, funzionamento di macchine e impianti, procedure operative e misure di sicurezza non costituiscono elementi accessori, ma il fondamento sul quale ricostruire le condotte, il nesso causale e le responsabilità.

Per questo affronto ogni caso attraverso un’analisi tecnico-giuridica unitaria, nella quale la ricostruzione tecnica precede e sostiene l’inquadramento delle responsabilità e la valutazione dei conseguenti profili risarcitori.

La mia attività è rivolta alle persone danneggiate, ai familiari di vittime di incidenti stradali o infortuni sul lavoro, agli studi legali e alle società di infortunistica.

Nei casi apparentemente compromessi è spesso utile una seconda valutazione. Quando una pratica è stata respinta, sottovalutata o definita in modo non soddisfacente, procedo a una nuova analisi tecnico-giuridica della documentazione, verificando se vi siano elementi non adeguatamente considerati in ordine alla condotta, all’evento, al nesso causale, alla responsabilità o alla quantificazione del danno.

Questa attività rappresenta uno degli ambiti nei quali la doppia formazione tecnica e giuridica può esprimere maggiore utilità, poiché consente di esaminare il caso contemporaneamente da prospettive diverse e di mettere in relazione aspetti tecnici e giuridici che possono assumere rilievo decisivo nella valutazione complessiva della vicenda.

Gli incidenti stradali e gli infortuni sul lavoro, soprattutto nei casi più gravi, richiedono un rapporto diretto e costante con il professionista che segue la pratica, così da assicurare continuità nella valutazione degli aspetti tecnici e giuridici e nella gestione delle diverse fasi.

Per questo motivo, seguo personalmente gli incarichi dei quali decido di occuparmi, mantenendo un rapporto diretto con il cliente e il controllo complessivo della pratica. Quando le esigenze del caso lo richiedono, posso avvalermi della collaborazione di altri professionisti, ferma restando la mia diretta supervisione.

Ho scelto di seguire un numero limitato di incarichi, così da poter dedicare a ciascuno l’attenzione necessaria fin dalla prima analisi documentale.

Negli incidenti stradali e negli infortuni sul lavoro, quando ciò sia possibile senza compromettere la sicurezza delle persone coinvolte, è utile documentare quanto prima lo stato dei luoghi, dei mezzi, delle attrezzature, delle tracce e di ogni elemento visibile sulla scena dell’evento.

Fotografie e video realizzati tempestivamente possono assumere notevole importanza, poiché alcune tracce rischiano di scomparire, essere rimosse o non essere adeguatamente valorizzate nelle fasi iniziali, che spesso condizionano l’intera ricostruzione dell’evento.

La scena dell’incidente o dell’infortunio conserva spesso, infatti, elementi decisivi per la successiva ricostruzione e dovrebbe quindi essere documentata con particolare attenzione fin dalle prime fasi.

In concreto, è utile:

  • raccogliere da subito il maggior numero possibile di fotografie e video della scena, anche autonomamente o tramite persone presenti sul posto, evitando sempre di esporsi a rischi, di alterare lo stato dei luoghi o di interferire con le attività di soccorso, nonché con i rilievi e gli accertamenti svolti dalle forze dell’ordine intervenute;
  • realizzare fotografie e video sia d’insieme, per comprendere la collocazione dei mezzi, delle attrezzature, delle tracce e degli elementi rilevanti all’interno della scena dell’evento, sia di dettaglio, evitando tuttavia di documentare la scena soltanto con riprese troppo ravvicinate, che non consentano di collocare correttamente il particolare fotografato;
  • documentare non solo gli elementi che appaiono immediatamente rilevanti, ma anche l’intera scena dell’evento, comprese le zone che, in un primo momento, possono sembrare di minore importanza, poiché proprio tali aree potrebbero assumere successivamente un rilievo decisivo nella ricostruzione del caso;
  • se l’evento si verifica in orario notturno, documentare nuovamente i luoghi anche il giorno successivo, in condizioni di luce naturale, poiché alcuni elementi non visibili o difficilmente percepibili al buio possono emergere con maggiore chiarezza;
  • annotare quanto prima i recapiti di eventuali testimoni, poiché le persone presenti sul posto possono fornire elementi utili alla ricostruzione dei fatti e, con il passare del tempo, possono diventare difficili da rintracciare;
  • verificare tempestivamente l’eventuale presenza di telecamere, impianti di videosorveglianza, dashcam o altri dispositivi di registrazione, poiché le immagini disponibili possono essere cancellate o sovrascritte in tempi molto brevi;
  • valutare tempestivamente, per i mezzi e le attrezzature coinvolti, l’eventuale presenza di dispositivi elettronici, telematici o sistemi di bordo in grado di registrare dati utili, quali scatole nere assicurative, sistemi GPS, centraline EDR, cronotachigrafi, registri macchina o altri sistemi di controllo, così da comprenderne la rilevanza nel caso concreto e verificare l’opportunità di conservarli o acquisirli prima che vadano perduti, vengano sovrascritti o non siano più disponibili;
  • conservare indumenti, caschi, dispositivi di protezione, componenti, parti danneggiate o altri oggetti coinvolti nell’evento, senza modificarli o eliminarli, poiché possono fornire elementi utili alla ricostruzione della dinamica;
  • conservare, per quanto possibile, i mezzi e le attrezzature coinvolti, evitando riparazioni, demolizioni, rottamazioni o alterazioni prima che il caso sia stato adeguatamente valutato. Anche dopo un eventuale dissequestro, la disponibilità del mezzo o dell’attrezzatura può risultare decisiva per eseguire ulteriori verifiche tecniche, controllare ricostruzioni già svolte e individuare elementi non emersi fino a quel momento;
  • annotare quanto prima, anche in forma semplice, ciò che si ricorda dell’evento, delle condizioni dei luoghi, delle persone presenti e delle circostanze immediatamente successive, prima che il trascorrere del tempo renda meno preciso il ricordo;
  • conservare ricevute, fatture, scontrini e ogni documentazione relativa alle spese sostenute a causa dell’evento, poiché anche tali elementi possono assumere rilievo nella successiva valutazione dei profili risarcitori;
  • evitare la pubblicazione sui social network di fotografie, video, commenti o ricostruzioni dell’evento, poiché contenuti diffusi nell’immediatezza possono essere successivamente fraintesi o utilizzati fuori contesto.

Ove possibile, è infine opportuno coinvolgere tempestivamente il professionista che dovrà occuparsi della valutazione tecnica e giuridica del caso, così da individuare, valutare e conservare da subito gli elementi utili all’analisi della condotta, dell’evento, del nesso causale, della responsabilità e dei profili risarcitori.

Per sottopormi una pratica è necessario inviarmi preliminarmente via email la documentazione disponibile, accompagnata da una sintetica esposizione dei fatti e da ogni ulteriore informazione ritenuta utile alla comprensione del caso. Nella comunicazione è opportuno indicare anche lo stato attuale della pratica e i propri recapiti.

Esaminerò la documentazione ricevuta per valutare se il caso rientri nell’ambito della mia attività e se vi siano le condizioni per un mio eventuale intervento. Terminata questa valutazione preliminare, qualora ritenga che vi siano le condizioni per approfondire il caso, provvederò a ricontattare l’interessato via email per concordare come procedere e gli eventuali successivi contatti.

Telefonate e appuntamenti vengono pertanto concordati soltanto dopo l’esame preliminare della documentazione.

Attuali sedi di incontro:
Thiene (VI), via Marco Corner n. 9, presso lo Studio Legale Corner - studiolegalecorner.it
Rovigo, via Giovanni Amendola n. 51.
Qualora le esigenze del caso lo richiedano, gli incontri potranno essere concordati anche in altra sede.

Email: gabriele.berto@gmail.com
PEC: gabriele.berto@pec.it